Greenaccord: materiali multimediali, comunicati stampa Giornata su Alex Langer

Più lento, più profondo, più lieve. Il ‘buen vivir’  secondo Alex Langer. Convegno dedicato al più grande ambientalista italiano del Novecento

Firenze, venerdì 17 luglio, dalle 9, Teatro della Compagnia, via Cavour 50/r. Una Giornata di studio riconosciuta dall’Ordine dei Giornalisti  per la formazione professionale. 

“Austerità sì, ma vissuta con piacere e come miglioramento della qualità di vita. Significa dipendere meno dai soldi e diventare più inter-dipendenti, ovvero sostenuti gli uni e gli altri dalla qualità delle relazioni sociali”. Alex Langer era un militante, un politico, un pacifista, un ecologista, soprattutto un uomo che sapeva andare al di là dei muri visibili e invisibili. In un mondo messo alla prova dalla pandemia di Covid-19, le parole di Langer, considerato il più grande ambientalista italiano del Novecento, suonano profetiche. In occasione dei 25 anni dalla scomparsa, Greenaccord Onlus e Regione Toscana hanno scelto di dedicargli una giornata, nella convinzione che la sua proposta di una radicale “conversione ecologica” fondata sul rovesciamento del motto olimpionico “Citius, Altius, Fortius” (più veloce, più in alto, più forte), da trasformare in “Lentius, Profundius, Soavius” (più lento, più profondo, più lieve), è oggi ancora attualissima, trovando piena riconoscibilità nella lettera Enciclica “Laudato Si’” di papa Francesco.

L’evento, intitolato “Più lento, più profondo, più lieve. Il ‘buen vivir’ secondo Alex Langer”, si è svolto a Firenze, venerdì 17 luglio, a partire dalle 9, presso il Teatro della Compagnia, via Cavour 50/r. La giornata di studio è stata aperta dai saluti del presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio, e ha previsto due distinte sessioni di lavoro: una al mattino e una al pomeriggio, riconosciute valide dall’Ordine dei Giornalisti per la formazione professionale (8 crediti in totale).

Nella prima sessione – ribattezzata “Lentius” e coordinata dal giornalista Mauro Banchini – sono intervenuti, dopo la proiezione del documentario dedicato all’ecologista altoatesino da Gerd Staffler, Pinuccia Montanari del Centro di Diritto Ambientale dell’EcoistitutoReGe; Uwe Staffler, già segretario di Alex Langer al Parlamento Europeo; Massimo Bernacchini, membro del Comitato Esecutivo di Slow Food e Giannozzo Pucci, direttore della Lef (Libreria Editrice Fiorentina) che, dal 2004, edita L’Ecologist, versione italiana dell’inglese The Ecologist.

Uwe Staffler ha ricordato il grande ambientalista italiano a partire dalla sua esperienza personale, riportando alcuni vissuti per restituire la particolare dimensione politica di Langer: dal suo ambientalismo al personale stile di vita, molto legato ai concetti della fattibilità concreta delle proposte (che possono quindi interrogare ogni singola persona) e della semplicità (più che dagli esercizi accademici), nonché alla necessità di coniugarlo sempre con l’attenzione per gli ultimi e alla questione sociale.

Pinuccia Montanari ha riportato il suo contributo dove si intrecciano pensieri e ricordi, dal punto di vista di chi ha frequentato assiduamente Langer, “profeta verde”, in particolare durante la Conferenza mondiale dell’Ambiente promossa dall’ONU nel 1992 a Rio de Janeiro, a partire dalla questione dei limiti dello sviluppo, dell’affermarsi di una nuova coscienza ecologica, delle ferite della terra, della sfida ecologica centrale nella sua visione del mondo e in quel mondo di semina verde, fatto di incontri, in cui stili di vita e conversione ecologica erano le premesse per un cambiamento vero, verso un futuro sostenibile.

Giannozzo Pucci autore di “La rivoluzione integrale. Idee e proposte ispirate all’enciclica Laudato sì”, ha ricordato Alex Langer, quale amico fraterno, sottolineando che «la Laudato sì di Papa Francesco è quella rivoluzione che Alex non ha avuto modo di vedere». Come riporta Pucci, Langer aveva capito quanto la riconversione ecologica fosse «una speranza per questo mondo, un cambio di rotta da seguire con tenacia ma anche condivisione sociale», una cura essenziale per il sistema e la società insieme.

Massimo Bernacchini ha tracciato, nel suo intervento, delle linee di contatto fra gli ideali che hanno contraddistinto Alex Langer e quanto Slow Food come movimento internazionale ha cercato di fare e sta facendo, raccontando in modo “slow” l’approccio che dal cibo e dalla “democrazia del cibo” – il diritto di ciascun essere vivente ad un Cibo Buono Pulito e Giusto per Tutti – si estende all’ambiente e alla socialità.

Nella seconda sessione – ribattezzata “Profundius ac soavius” e coordinata dalla giornalista dell’Osservatore Romano, Silvia Guidi – sono intervenuti Dom Ugo Fossa, Priore del Monastero di Camaldoli; Francesco Dellagiacoma, dottore forestale (PEFC Italia); Maurizio Gronchi, docente di Cristologia alla Pontificia Università Urbaniana; Andrea Masullo, direttore scientifico di Greenaccord; Maurizio Vanni, direttore generale del Lucca Center of Contemporary Art.

Ugo Fossa riporta una testimonianza di chi tenta di fare propria la maniera di vivere più lenta e più lieve secondo i ritmi del Creato. Se i monaci del Vicino Oriente per salvaguardare il silenzio e la solitudine – elementi fondamentali della vita monastica – hanno scelto il deserto, i monaci di Occidente, dove il deserto –“almeno per ora!” – non c’è, hanno trovato nella montagna il loro “habitat” naturale, dove la foresta ha finito per costituire la prima clausura del monaco camaldolese e gli alberi della foresta un loro punto di riferimento. Tra gli alberi si è privilegiato per l’alimentazione il castagno, per il valore simbolico l’abete, Il pellegrino, come il semplice turista che raggiunge questo angolo felice del Casentino rimane colpito dalla corona di abeti che circonda il sacro recinto e dalla “legenda” impressa nel retro del portone d’ingresso, la “Porta speciosa ” dell’artista Claudio Parmiggiani, dove su caratteri d’oro sono descritte le virtù dei sette alberi del profeta Isaia, posti in parallelo alle sette virtù del monaco che vive quassù sul monte a contatto con la natura e con il suo Autore.

Francesco Dellagiacoma delinea un focus sulla sostenibilità come concetto gestionale, nato in ambito forestale nell’Europa del 1500, legato alla forte pressione della richiesta di legno (per energia, costruzione e industria mineraria e navale) e il lungo ciclo di produzione delle piante di grandi dimensioni (80-120 anni). Un altro elemento di interesse, sul quale viene posto l’accento è la multifunionalità, con l’attenzione ai servizi ecosistemici che le foreste garantiscono alla società locale e regionale. Altri elementi che forzano la dimensione tradizionale dell’economia: protezione del territorio, dell’acqua, del clima, del paesaggio e della biodiversità, ricreazione sono strettamente connessi alle foreste. Con un chiaro legame con la spiritualità francescana.

Maurizio Gronchi, nella sua relazione, a partire dall’antica sapienza biblica: «Accumulare tesori a forza di menzogne è futilità effimera di chi cerca la morte» (Pr 21,6), arriva ad una riflessione sul nostro presente – colpito in modo devastante dalla pandemia da Coronavirus – che richiede di riconsiderare il valore che diamo alle relazioni con le persone e con le cose. Gronchi analizza – in un primo momento, con l’aiuto della psicologia –il disturbo da accumulo “ le persone possono tendere all’accumulo in varie forme, dentro e fuori di sé, attraverso alcuni eccessi e deficit”. Un secondo passo volge l’attenzione a delle figure emblematiche “ove la cura dei legami è caratterizzata da leggerezza e gratitudine”, come nel film “Forrest Gump” (1994) e nel libro “Le gratitudini” di Delphine de Vegan (2019). Riprendendo, infine, una stimolante riflessione sul senso delle cose proposta dal filosofo Remo Bodei – recentemente scomparso – nel libro “La vita delle cose” (2019).

Andrea Masullo porta una riflessione sul tempo che «non è uno e uguale per tutti, il tempo è plurale, il tempo non è una grandezza assoluta ma relativa, può essere lento, profondo, lieve o il contrario di ciò. Il tempo è sempre associato ad una trasformazione che ci consente di identificare un prima e un dopo, il tempo è vita». Solo se il tempo è lento se il nostro sguardo è lieve e la nostra mente è libera dai pensieri superficiali impressi dalla confusione della vita quotidiana, riusciamo a vedere la bellezza e l’armonia  della natura che abbiamo di fronte. A volte comprendiamo la drammatica incompatibilità tra il nostro tempo e il tempo della natura. «Ognuno di noi da solo è fragile e vulnerabile, questa pandemia ce lo ha reso evidente. Presi dall’individualismo della società contemporanea, ci siamo dimenticati di quanto abbiamo bisogno di socialità e condivisione, di quanto la nostra debolezza trova forza nella rete di relazioni sociali che il modello capitalista consumista dominante sfilaccia e lacera al pari della rete ecologica. La nostra vita stessa dipende da quella rete ecologica che stiamo pesantemente minando. […] Langer sapeva come era lenta e paziente l’opera di sanare le ferite morali, quanto è facile ricomporre le buone relazioni e difficili ricomporle. Non ci può essere pace e armonia tra gli uomini se non c’è pace e armonia con il creato».

Maurizio Vanni, Direttore Generale del Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art si sofferma sul rapporto tra uomo e natura e sui suoi due volti, «uno idilliaco ed ideale (pace, serenità e meraviglia) con l’essere umano che si sente parte del Tutto; l’altro è conflittuale con l’individuo che si sente estraneo e minacciato. Tutto dipende dal suo atteggiamento». Vanni compie un excursus su come la storia tra l’uomo e la natura sia stata raccontata nelle arti visive. Dall’Arte rupestre a quella della Grecia antica, dal Medioevo al Rinascimento, dal Seicento fino alla natura raffigurata come luogo nel Settecento o come dimensione che evoca emozioni, pensieri e stati d’animo nel Romanticismo.

Partner: Regione Toscana, Alia Servizi Ambientali SpA, Lifegate, Geosmartcampus, Comunicazione 2000.

Patrocini: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Mattm), Regione Toscana, Provincia autonoma di Bolzano, Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), Ordine dei Giornalisti della Toscana, Associazione Stampa Toscana, Associazione Regionale dei Giornalisti esperti in Agricoltura (Arga Toscana) e Bioarchitettura.

Media partner: Avvenire, La Nazione, Lifegate, Agensir, Famiglia Cristiana, Teleambiente, Toscana Oggi, La Nuova Ecologia, Greenreport e Qui News.

PROGRAMMA EVENTO

ALBUM FOTO

DIRETTA STREAMING

Qui la Diretta streaming della Sessione Mattutina

Diretta streaming Evento in ricordo di Alex Langerr

Iniziata la diretta streaming dell'evento organizzato da Greenaccord, per ricordare Alex LangerPARTNERS Regione Toscana, Alia Servizi Ambientali Spa, LifeGate, GEOsmartcampus, @comunicazione2000PATROCINIMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ordine dei Giornalisti Toscana, FNSI – Federazione Nazionale Stampa Italiana, BIOARCHITETTURA Arga Toscana Associazione Stampa ToscanaMEDIA PARTNERAvvenire La Nazione @agensir La Nuova Ecologia Famiglia Cristiana Teleambiente Toscana Oggi @qui news greenreport.it

Pubblicato da Greenaccord Onlus su Venerdì 17 luglio 2020

Qui la Diretta streaming della Sessione Pomeridiana

Evento su Alex Langer, diretta streaming della seconda sessione

Evento su Alex Langer: diretta streaming della seconda sessione

Pubblicato da Greenaccord Onlus su Venerdì 17 luglio 2020

RASSEGNA STAMPA 

PRESENTAZIONI E CONTRIBUTI

POST FB/INSTAGRAM

COMUNICATI STAMPA

Comunicato stampa di lancio

2° Comunicato stampa

VIDEO

Presentazione di Alia Servizi Ambientali SpA- Report di Sostenibilità 2019

VIDEO INTERVISTE

Francesca Calonaci, giornalista e ufficio stampa di Alia Servizi Ambientali SpA, partner dell’evento che ha presentato il suo Report di Sostenibilità 2019

Intervista a Francesco Dellagiacoma, Dottore forestale, PEFC che è intervenuto al convegno con questa relazione “Per una gestione generativa delle risorse forestali”

Intervista a Uwe Staffler, Segretario di Alex Langer al Parlamento Europeo che è intervenuto al convegno con un ricordo su Langer

 

Intervista a Pinuccia Montanari, Centro di diritto ambientale dell’EcoistitutoReGe che è intervenuta al convegno con la relazione “Alex Langer e il suo contributo al pensiero ecologista”

 

LOCANDINE EVENTO

Per informazioni:

Ambra Lancia – mail: segreteria.greenaccord@gmail.com

tel. 06/99929400

Romina Gobbo, Responsabile Comunicazione Greenaccord Onlus: rominagobbo@gmail.com

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Mail: segreteria.greenaccord@gmail.com

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