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Perdita di biodiversità: I ¾ dell’alimentazione mondiale si basa su 12 specie agricoleBiodiversity loss: ¾ of the world’s nutrition is based on 12 crop species.

SAVE THE DATE: Napoli, 8-11 ottobre 2014

Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

Perdita di biodiversità: I ¾ dell’alimentazione mondiale si basa su 12 specie agricole

Il dato è contenuto nella relazione offerta da Stefano Padulosi, ricercatore dell’istituto Bioversity International agli oltre cento giornalisti presenti all’XI Forum dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura organizzato da Greenaccord Onlus e dal Comune di Napoli. Il rischio? La perdita di specie che meglio si adattano ai diversi ecosistemi e la standardizzazione di gusti

Napoli, 9 Ottobre 2014 – “Nel mondo possiamo contare su 250mila specie vegetali conosciute, 7000 delle quali selezionate nel corso del tempo dagli agricoltori di tutto il globo. Eppure, oggi se ne utilizzano solo una manciata. Il 75% del fabbisogno alimentare mondiale è basato solo su 12 tipi di raccolti agricoli e 5 specie animali”. Un dato impressionante, ben noto agli addetti ai lavori ma praticamente sconosciuto all’opinione pubblica. A rivelarlo agli oltre cento giornalisti presenti all’XI Forum dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura organizzato a Napoli da Greenaccord Onlus è Stefano Padulosi, scienziato esperto di risorse genetiche, membro di Bioversity International,istituto di ricerca per la tutela della biodiversità in agricoltura.

“L’uso di un numero sempre più ridotto di specie agricole – spiega Padulosi – è funzionale agli interessi del modello agricolo dominante e produce una standardizzazione dei gusti e una perdita di biodiversità genetica e culturale”. Il problema non è di poco conto perché, connesso con la tutela delle diverse specie agricole, c’è la possibilità di garantire alle popolazioni mondiali alimenti “di grande valore nutrizionale e culturale che tra l’altro si adattano meglio ai diversi climi ed ecosistemi”. E quindi richiedono meno attenzione e un minore ricorso a prodotti chimici.

“Sostenere gli agricoltori che mantengono tale diversità agricola attraverso il proprio lavoro nei loro campi – prosegue Padulosi – è quindi interesse dell’intera comunità internazionale. Così come è utile rafforzare il ruolo delle banche genetiche, che permettono di conservare le specie salvandole dall’estinzione”.

Nei quattro giorni di dibattiti e confronti, l’XI Forum dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura affronterà il rapporto tra produzioni agricole, problemi di malnutrizione e modelli di sviluppo, partendo dalla fotografia del mercato agricolo mondiale e dal ruolo degli attori coinvolti per arrivare a prospettare le possibili linee di riforma che permettano di aggredire in modo efficace la piaga della fame.

Tra i relatori in programma, ricercatori e analisti di prestigiose organizzazioni: FAO, Caritas Internationalis, Worldwatch Institute, Coldiretti, Bioversity International, UNDP, European Network of Agricultural Journalists e Slow Food.

Per problemi di connessione dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, l’invio dei comunicati stampa, immagini e aggiornamento sito in questi giorni potrebbe subire dei ritardi

XI Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura

ACCREDITI (stampa e non) : segreteria@greenaccord.org –  +39.06.99929400/02

Informazioni STAMPA durante i lavori: 8-11 Ottobre 2014

Comunicati stampa: http://www.greenaccord.org/napoli-2014-sala-stampa#

Programma: http://www.greenaccord.org/napoli-2014-programma#

Abstract dei relatori (se disponibili): http://www.greenaccord.org/napoli-2014-abstract#

Foto, libere da copyright e a disposizione dei colleghi: https://www.flickr.com/photos/greenaccord/

Videointerviste: http://www.youtube.com/user/GreenCanalTv

Come raggiungerci: http://www.unisob.na.it/ateneo/come_raggiungerci.htm?vr=2

Partner: http://www.greenaccord.org/napoli-2014-partner

L’ufficio stampa è a disposizione per fornire press-kit video in qualità broadcast con coperture ed interviste

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www.greenaccord.orgNaples, 8-11 October 2014

Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

Biodiversity loss: ¾ of the world’s nutrition is based on 12 crop species.

It is the figure contained in the talk that Stefano Paludosi, researcher at Biodiversity International, gave in front of more than one hundred journalists at the XI International Media Forum for the Protection of Nature organised by Greenaccord Onlus- the association of environmental journalism- and the City of Naples. What’s the risk? The loss of species that adapt better to different ecosystems and standardization of taste.

Napoli, 9 October 2014 –

“All over the world, we can count on 250 thousand known vegetable species, 7000 of which have been selected over time by farmers all over the globe. Yet, nowadays only a handful of them is used and 75% of the world’s food supply is based on 12 crops and 5 animal species”. Stefano Padulosi, senior scientist and expert in genetic resources, member of Bioversity International, the international research institute for the conservation of genetic diversity in agriculture, spoke to more than one hundred journalists gathered at the XI International Media Forum for the Protection of Nature organised by Greenaccord Onlus- the association of environmental journalism- in Naples. An incredible fact known to experts but unknown to the public. “The use of a decreasing number of staples – Paludosi explained – serves the interests of the dominant agriculture system and causes standardization of taste and loss of cultural and genetic biodiversity”. This not a minor problem since, besides preserving traditional crops, there is an opportunity to provide the world’s population with “highly nutritious foods that have great cultural value and adapt better to diverse climates and ecosystems”. They therefore require less care and reduced use of chemicals. “The international community as a whole should support farmers that maintain biodiversity through their hard work in the fields” Paludosi said. “Besides, we should reinforce the role of genetic banks that contribute to the conservation of the species saving them from becoming extinct”

During the four days of debates and discussions, the XI Forum on the Protection of Nature will address the topic of the relationship between agricultural production, malnutrition and development models, starting from the picture of the world agricultural market today and the role of the actors involved to envisage possible guidelines of reform that will enable to effectively fight against hunger.

Among the speakers in the program, researchers and analysts of prestigious organizations: FAO, Caritas Internationalis, Worldwatch Institute, Coldiretti, Bioversity International, UNDP, European Network of Agricultural Journalists and Slow Food

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