Greenaccord – Press & Communication Office

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Greenaccord e Sport e Salute – 4 seminari online: Lo sport per la cura dell’ambiente e della salute

Greenaccord in partnership con Sport e Salute ha il piacere di presentare una serie di corsi di formazione online (gratuiti per giornalisti) con tema principale “Lo sport per la cura dell’ambiente e della salute”. I corsi sono presenti sulla piattaforma Sigef nella sezione “Corsi Enti Terzi” e danno diritto a 3 crediti per ogni corso.

La scelta del tema che unisce i 4 seminari è motivata da varie riflessioni che nascono dalla delicata situazione che stiamo vivendo e dalla valenza dello sport che in ogni fase della vita umana ha svolto un ruolo determinante. Infatti, la costrizione delle libertà individuali e di comunità che la
pandemia ha imposto, ha fatto riscoprire la bellezza della vita all’aperto e dello sport amatoriale come “cura” per il proprio benessere sia fisico che psichico. Inoltre, la possibilità di fruire degli spazi aperti per muoversi o fare sport ha altresì messo in evidenza il degrado e la trascuratezza
dell’ambiente rendendo palese quanto la bellezza sia la scintilla che aiuta a vivere meglio e a placare la nostra aggressività.
ℹ️ COME PARTECIPARE:
Se sei un giornalista, la partecipazione è gratuita: iscriviti sulla piattaforma Sigef nella sezione “Corsi Enti Terzi”.
Per partecipare al corso, pur non essendo un giornalista, qui tutte le info.

CORSO 1Martedì 18 maggio, 15.00-18.00

Lo sport durante e oltre la pandemia

(3 CREDITI ODG)

La pandemia ha reso l’umanità cosciente del cattivo rapporto tra uomo e natura: l’uomo tende a sopraffare e ad essere predone. Ci ha anche resi consapevoli che occorre cambiare registro, imparare a vivere in armonia con il pianeta e con tutti gli esseri viventi e prepararsi ad affrontare le impegnative sfide legate ai danni che abbiamo inferto all’ecosistema e al sistema climatico.

Abbiamo finalmente riscoperto il ruolo centrale della solidarietà tra tutti gli uomini: la privazione della socialità, degli incontri, degli abbracci ci ha reso più vulnerabili e bisognosi di contatto e di relazioni. In questo periodo travagliato, lo sport ha rappresentato una valvola di sfogo, una occasione di rigenerazione psicofisica, una occasione di rapporti sociali, una opportunità di contatto con la natura. Il fatto di vedere per le strade all’improvviso tanti “sportivi” quando si era costretti in casa è stato oggetto di ironia da parte di alcuni… ma in realtà ci si è resi conto di quanto sia importante muoversi, socializzare, essere a contatto con la natura. Lo sport è diventato un bisogno oltreché un piacere ed una esigenza di benessere.

Con la riscoperta dello sport durante la pandemia è nata la consapevolezza che dobbiamo pianificare un futuro con maggiori possibilità di esercitare qualsiasi tipo di sport, specie all’aperto. Mentre siamo impegnati a superare la diffusione del contagio e la paura che ne deriva, le attività sportive ci consentono di guardare oltre; per questo dobbiamo lasciarci “contagiare” tutti dallo sport, perché ci fa stare meglio, ci fa socializzare, ci fa riscoprire la natura.

PROGRAMMA

Modera Silvia Guidi, Giornalista de L’Osservatore Romano

15.00  Le attività di Sport e Salute in tempo di pandemia, Vito Cozzoli, Presidente Sport e Salute S.p.A.

15.15 Il boom degli sport amatoriali: una risposta al bisogno di socialità, Damiano Lembo, Presidente Unione Sportiva ACLI

15.45 La semplicità del correre, fra disciplina e libertà, Roberto Weber, Presidente Ixè

16.30  Sport e socialità, Giulia Aringhieri, Campionessa di sitting volley

17.15  Dibattito

17.30  È lo sport il virus che ci deve contagiare, dialogo con Andrea Lucchetta e Massimiliano Rosolino

18.00  Chiusura lavori

CORSO 2Mercoledì 19 maggio, 15.00-18.00

Sport, natura e benessere

(3 CREDITI ODG)

Lo sport produce benessere. La natura è lo spazio dello sport. Il benessere è la sintesi di sport e natura. Questo “sillogismo” può aiutarci a comprendere il forte legame tra tre aspetti importanti della nostra esistenza: l’esigenza di muoversi e socializzare, il bisogno di vivere a contatto con la natura ben conservata, la possibilità di sciogliere i nostri grovigli esistenziali attraverso un rapporto diretto con la natura. Stare a contatto con la natura migliora infatti sensibilmente il nostro umore. Bastano due passi all’aria aperta per sentirsi subito avvolti da una sensazione di tranquillità e combattere così ansia, depressione e stress. Ogni elemento naturale contribuisce al miglioramento del nostro benessere psicofisico.

La natura ci offre gli spazi, il silenzio, l’introspezione, l’altezza, la maestosità e la durezza. Lo sport si immerge in tali spazi e in tali dimensioni, che devono quindi essere rispettati e amati da chi pratica sport. La bellezza dell’ambiente che circonda chi fa sport contribuisce al benessere di chi pratica le attività sportive. Tale bellezza non lo scorgiamo nella plastica nel mare o per i boschi o per le ciclovie, nemmeno nel territorio ferito o nelle stesse strutture sportive energivore e sprecone. Lo sport si mette dunque in ascolto del grido della Terra, perché il suo benessere diventa il nostro benessere.

PROGRAMMA

Modera Christiana Ruggeri, Giornalista Tg2

15.00   La natura, il silenzio, la corsa per ritrovar sé stessi, Andrea Masullo, Direttore scientifico di Greenaccord

15.30   Lo sport e la montagna, Diego Barbieri, giovane Alfiere della Repubblica e Omar Di Felice, campione di ultracycling

16.00   Il ritorno sostenibile degli sport nei boschi, Antonio Brunori, Dottore forestale

16.30 Dibattito

17.00   Con i piedi per terra: il consumo di suolo, Giuseppe Milano, Segretario di Greenaccord

17.30   Vivere, sfidare ed ascoltare il mare Alessandra Sensini, ex velista e campionessa olimpica di windsurf

18.00   Chiusura lavori

CORSO 3 – Martedì 25 maggio, 15.00-18.00

Per uno sport davvero sostenibile

(3 CREDITI ODG)

 È sempre più diffuso l’uso del termine “green” per qualificare un’attività o un prodotto rispettosi dell’ambiente. Quando però tutto diventa “green”, ci si chiede che valore possa avere tale definizione e quale beneficio possa apportare per rendere il pianeta più ospitale e meno ferito.

Anche nel caso del mondo dello sport, porsi l’obiettivo di una trasformazione “green” in tutti i suoi aspetti, è dunque un impegno che pone diversi interrogativi e soprattutto ha bisogno di riscontri oggettivi.

Quali materiali usare per gli impianti e le strutture sportive? Come progettarli e costruirli? Come cambiare le abitudini e gli stili di vita di chi fa sport e di chi vi assiste? Come rendere gli avvenimenti, le pratiche, gli indumenti e le attrezzature “plastic free”? Come valutare l’impegno ambientale delle aziende del settore e favorire la diffusione di buone pratiche? Definanziare o non finanziare i progetti che non presentano caratteri di vera sostenibilità?

Tutte queste domande sono ineludibili e il mondo dello sport deve farvi fronte con schiettezza, coraggio e lungimiranza.

PROGRAMMA

Modera Simona Falasca, Giornalista e Direttore GreenMe

15.00  L’utilizzo di materiali innovativi, Carlo Dario, Architetto e consulente energetico e auditore di Casaclima

15.30  Rinnovare le abitudini e gli stili di vita, Luca Pancalli, Presidente del Comitato italiano Paralimpico

16.00 Ripensare le strutture, Mauro Berruto, Allenatore di pallavolo e dirigente d’azienda

16.30  Verso indumenti e attrezzature plastic free, Federico Garzia, Ricercatore Eurac

17.00  Il contributo della moda alla sostenibilità dello sport, Claudia Di Bernardino, Avvocato e consulente legale di aziende operanti nel settore della moda sostenibile, e Domenico Demarinis, Avvocato e membro della Commissione Affari Legali dei Comitati Olimpici Europei

17.30  Il finanziamento sportivo e la sostenibilità ambientale, Marcel Vulpis, Giornalista e Vicepresidente Lego Pro

18.00  Chiusura lavori

CORSO 4 Mercoledì 26 maggio, 15.00-18.00

Lo sport per la cura dell’ambiente e della salute: ruolo dell’informazione e della comunicazione

(3 CREDITI ODG)

È opinione comune che lo sport possa efficacemente contribuire alla cura della salute e dell’ambiente. Rispetto a questi due obiettivi, qual è il contributo che può essere fornito dal lavoro dei giornalisti e degli operatori della comunicazione?

Lo sport dispone di un apparato mediatico importante e significativo e raggiunge una platea di persone molto variegata con una componente di “pantofolai” che non vengono raggiunti facilmente da altri strumenti di comunicazione. Attraverso tale apparato è pertanto possibile far arrivare messaggi positivi che possano coniugare l’inscindibile rapporto tra sport, ambiente e salute. Ma i giornalisti ne sono consapevoli? È possibile individuare e valorizzare pratiche e comportamenti sostenibili nell’ambito dello sport agonistico? La sensibilità crescente sulla necessaria ed opportuna sostenibilità dell’intero mondo sportivo – dalle attrezzature agli impianti, dai cibi al vestiario – traspare dall’impegno dei giornalisti e delle testate?

Per il giornalismo sportivo si pone una nuova sfida: educare e sensibilizzare ad una pratica dello sport amica della natura e della salute!

PROGRAMMA

Modera Luisella Meozzi, Journalist

15.00   Lo stato ed il ruolo delle testate sportive, Mario Agostino, Journalist

15.45   Le potenzialità del giornalismo per la sensibilizzazione ambientale, Christiana Ruggeri, Scrittrice e giornalista Tg2

16.30   Educare ad una alimentazione sana e di qualità, Raffaella Spada, Dott. Istituto di Medicina e Scienza dello Sport

17.15   Comunicare la sostenibilità di un grande progetto sportivo: il caso di Milano/Cortina 2026, Gloria Zavatta, Responsabile della Sostenibilità di Expo 2015

18.00   Chiusura lavori

 

 

 

 

 

 

 

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